top of page
Cinephoria
Diana Durante
5 giorni faTempo di lettura: 5 min


Scissione: come il progresso ci ha resi responsabili della nostra stessa sorveglianza
E se avessimo venduto la nostra libertà di scelta solamente firmando un contratto (virtuale)? Ogni volta che accettiamo i termini e le condizioni dei siti web è come se salissimo sull’ascensore della Lumon di Scissione, la serie TV di Dan Erickson: varchiamo una soglia, oltre la quale iniziamo a servire un padrone che non vediamo. Tuttavia, se nella serie è necessaria un’operazione chirurgica per scindere la memoria dei dipendenti, nella realtà è sufficiente un algoritmo per
Edoardo Michienzi
5 giuTempo di lettura: 3 min


Non scegliere è comunque una scelta
Mariano De Santis, protagonista del film “La Grazia” di Paolo Sorrentino, è un uomo che dovrebbe reggere. È fatto di cemento armato, o almeno dovrebbe esserlo: presidente della Repubblica, garante della fermezza e della stabilità, in un paese che stabile non lo è mai. Eppure Mariano De Santis è una schiappa. Lo è nel modo più silenzioso possibile: non sceglie mai davvero per sé stesso, ascolta Guè Pequeno e fuma di nascosto dalla figlia, quasi come se fosse un liceale nei bag
Filomena Rocco
17 aprTempo di lettura: 4 min


Il ritratto della tossicodipendenza nelle grandi narrazioni: da Beautiful Boy a Requiem for a Dream
Il cinema ha un enorme potere nel plasmare la percezione del pubblico ma deve anche avere la responsabilità di rappresentare con onestà il disagio umano. Tra i temi più complessi e controversi, narrati dal grande schermo, la tossicodipendenza occupa un posto centrale. Da sempre il cinema la porta sullo schermo, cambiando negli anni il modo in cui ne rappresenta le dinamiche e l'estetica. Un terreno fragile in cui la linea tra denuncia e fascinazione può diventare sottilissima
Federica Salimena
10 dic 2025Tempo di lettura: 5 min
bottom of page