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Il dramma invisibile: il collasso di Haiti ignorato dai media
Haiti è un’isola la cui storia grida colonizzazione e schiavitù, con un passato che ha segnato profondamente il suo presente. Eppure, non è solo questo. È un’isola sfaccettata, la madre del popolo nativo Taíno, il quale attribuì ad Ayiti il significato di ‘’terra delle alte montagne’’. L’arrivo di Cristoforo Colombo nel 1492 porta alla decimazione del Taíno a causa di malattie e lavoro forzato, fonte riportata dalla rivista online Limes nel suo articolo ‘’L’odissea dei migran
Alice Presutto
4 giorni faTempo di lettura: 5 min


Maga Barbie, l’influencing di destra e l’illusione di un’arte senza politica
Siamo davvero le nostre prime nemiche, come suggerisce l’attrice Sidney Sweeney, o questa idea è un prodotto del patriarcato interiorizzato? Se è vero che per entrare a far parte del gioco politico devi seguire le regole create da uomini per gli uomini, condividere istanze femministe può diventare un atto non solo bypassabile, ma anche controproducente. Nel mondo dell’arte e dello spettacolo, come si configurano invece queste regole? A fine luglio 2025 è uscita una pubblicità
Beatrice Vinassa
6 giorni faTempo di lettura: 4 min


Legarsi all’assenza: Megan Nolan e la grammatica della sottomissione
L’amore l’aveva resa schiava, dice il giovane narratore de “Il diavolo in corpo”, che coincide quasi scandalosamente con l’autore, Raymond Radiguet, ricordandoci come l’amore possa trasformarsi in una forma di servitù volontaria. Il suo protagonista si consegna a una relazione adulterina come a un destino, più che a una scelta. Non c’è eroismo, non c’è emancipazione: c’è piuttosto una resa, lucida e febbrile, a un sentimento che divora e organizza la vita. È da questa genealo
Silvia Argento
11 setTempo di lettura: 5 min


Biografie allo specchio: Carson McCullers, Jenn Shapland e il potere della memoria
Esiste una forma di solitudine che non nasce dall'assenza degli altri, ma dall'impossibilità di ritrovarsi nelle storie che ci vengono raccontate. È la solitudine di chi fatica a dare un nome alla propria identità perché il linguaggio sembra insufficiente, ma anche di chi scopre che le vite simili alla propria sono state sistematicamente taciute, semplificate o cancellate. Per secoli la letteratura, la critica e la biografia hanno contribuito a questo silenzio, relegando le
Greta Tomaiuolo e Diana Durante
22 lugTempo di lettura: 9 min


Everybody Scream: breve storia dell’urlo femminile nel cinema horror
L’urlo negli horror ha da sempre significato una cosa: paura. Un elemento così essenziale da essere presente fin dal periodo del muto, rappresentato da un’espressione di puro orrore, dalle pupille dilatate e da una bocca spalancata. Fin dagli albori del cinema, per via di bias culturali difficili da superare, la paura viene associata più ai personaggi femminili. Passive, spaventate, paralizzate dalla paura, sono così le protagoniste più iconiche del cinema horror. L’esempio p
Diana Durante
14 lugTempo di lettura: 4 min


The only quiet woman is a dead one: come Silvya Plath racconta la vita delle donne
Sylvia Plath è la scrittrice americana più amata del XX secolo. La scrittura ha sempre abitato la sua vita e, infatti, grazie ad essa ha creato magnifiche poesie. Il suo stile, così singolare e introspettivo, ha dato vita ad un legame tra lei e migliaia di lettori. Attraverso quelle righe molti hanno colto la sua sofferenza e un'immensa forza interiore. Nasce il 27 ottobre del 1932 a Boston. A otto anni suo padre muore e questa perdita precoce segna inevitabilmente la sua inf
Greta Tomaiuolo e Diana Durante
10 lugTempo di lettura: 7 min


Dio è morto? La crisi contemporanea dell’Occidente
Dio è morto, così scrive Friedrich Nietzsche nella Gaia Scienza, e vorrebbe tanto che noi ce ne rendessimo conto. E quando, se non nel periodo storico che stiamo vivendo, questo concetto potrebbe risultare più attuale? Oggi, i primi a calpestare i valori democratici sono gli Stati che meno di un secolo fa si erano proclamati i protettori degli stessi. Il diritto internazionale sembra aver perso completamente la sua importanza e le grandi istituzioni nate per garantire la pace
Aurora Sirtori
24 giuTempo di lettura: 2 min


Trauma senza volto: la guerra come immagine e non come esperienza
28 febbraio 2026, Teheran. Le operazioni “Epic Fury” e “Ruggito del Leone”, coordinate da Stati Uniti ed Israele, lanciano i primi raid sulla capitale iraniana, uccidendo la Guida Suprema del regime, l’ayatollah Ali Khamenei e alcuni funzionari di stato. Altre città del paese vengono bombardate, lo stretto di Hormuz immediatamente chiuso. A meno di un mese dall’apparente freno alle grandi proteste in piazza, l’Iran torna al centro dello spettacolo digitale dell’Occidente. La
Francesca Pavan
22 giuTempo di lettura: 5 min


La sposa erotica: Il desiderio femminile tra contratto sessuale e sovversione culturale
L’istituzione matrimoniale si configura storicamente non solo come un legame affettivo, ma come il dispositivo normativo entro cui il desiderio femminile viene processato, filtrato e, infine disciplinato. Titolarizzare un’analisi come “La sposa erotica” significa immergersi in una contraddizione in termini: laddove la sposa rappresenta l’apice dell’ordine sociale e la stabilità del patto civile, l’ erotismo agisce come forza centrifuga, potenzialmente destabilizzante. Questo c
Greta Tomaiuolo
19 giuTempo di lettura: 3 min
Diana Durante
17 giuTempo di lettura: 5 min


L’umanità prima dell’umano: quando il futuro sacrifica il presente
“Salvare vite nei paesi poveri può avere effetti a catena significativamente più ridotti rispetto al salvare e migliorare vite nei paesi ricchi. Perché? I paesi più ricchi generano molta più innovazione e i loro lavoratori sono molto più produttivi dal punto di vista economico”. Scriveva così Nicholas Beckstead, esponente della corrente lungoterminista, nella sua tesi di dottorato in filosofia. Se innovazione e produttività economica rappresentano la nostra unica unità di mis
Beatrice Vinassa
15 giuTempo di lettura: 4 min


Il genio non esiste
C’è una scena che si ripete ogni volta che entriamo in un museo o apriamo un libro. Prima dell’opera arriva la storia. Prima del quadro arriva l’uomo - o la donna, sempre con qualche resistenza in più. Il genio - come ci hanno insegnato - è una scintilla, è innata, è qualcosa che non si spiega e che, proprio per questo, va venerata. Ma cosa succederebbe se quella scintilla fosse, almeno in parte, una storia che qualcun altro ha deciso di raccontare? Il concetto moderno di gen
Lorenzo Maccati
11 giuTempo di lettura: 6 min


Scissione: come il progresso ci ha resi responsabili della nostra stessa sorveglianza
E se avessimo venduto la nostra libertà di scelta solamente firmando un contratto (virtuale)? Ogni volta che accettiamo i termini e le condizioni dei siti web è come se salissimo sull’ascensore della Lumon di Scissione, la serie TV di Dan Erickson: varchiamo una soglia, oltre la quale iniziamo a servire un padrone che non vediamo. Tuttavia, se nella serie è necessaria un’operazione chirurgica per scindere la memoria dei dipendenti, nella realtà è sufficiente un algoritmo per
Edoardo Michienzi
5 giuTempo di lettura: 3 min


L’eroe moderno: come lo star system sfrutta il femminismo
“Ci sono una marea di motivi del perché il romance gay è così famoso tra le donne. [...] Se sei una donna e vieni spostata dall’equazione, diventi il pubblico che osserva. Quello spazio di separazione diventa un luogo sicuro, soprattutto per le donne che sono state chiuse in una scatola, specialmente quando si parla di sesso e piacere. [...] Molti scrittori scrivono in maniera convenzionale, sfruttano trope obsoleti o vecchi stereotipi. E penso che, potendo osservare due uomi
Diana Durante
4 giuTempo di lettura: 5 min


Chi guarda al Sudan: interessi e silenzio internazionale
A tre anni dall’inizio della più grave crisi di sfollati al mondo, la situazione in Sudan resta estremamente critica: il sistema sanitario è al collasso, le forniture di beni essenziali scarseggiano e la malnutrizione dilaga. La guerra civile ha costretto milioni di persone a lasciare le proprie abitazioni generando per di più un’immigrazione destabilizzante sui Paesi confinanti. Il conflitto tra le Forze Armate Sudanesi (SAF) e le Forze Paramilitari (in inglese Rapid Support
Francesca Pavan
9 magTempo di lettura: 3 min


Odio il sud: quando a dirlo è chi ci vive
Nell’epoca contemporanea il Sud Italia è sempre più spesso oggetto di narrazioni estetizzanti e idealizzazioni culturali che ne semplificano la complessità storica e sociale. Al di là di queste rappresentazioni stereotipate, il Sud – nella sua dimensione geografica, strutturale e simbolica – continua ad offrire un’immagine contraddittoria, segnata da marginalità e abbandono. Un caso emblematico è quello della Lucania, storico nome della Basilicata, che diventa luogo di osserv
Filomena Rocco
2 magTempo di lettura: 4 min


Ultimo approdo: il destino delle navi nel Sud globale
Le navi, al pari dei beni che trasportano, p rifiuti al termine della loro vita operativa in mare. Sebbene esistano normative internazionali che regolano la loro demolizione e riciclaggio, solo una parte dello smaltimento avviene in cantieri conformi agli standard ambientali, di sicurezza e di tutela delle comunità limitrofe. Una quota significativa delle navi, infatti, viene demolita a mano sulle spiagge dell'Asia meridionale, dove molte compagnie di navigazione sfruttano un
Beatrice Vinassa
29 aprTempo di lettura: 5 min


Tuttə vogliono fare qualcosa di creativo, ma nessuno sa cosa significa davvero
C’è stato un momento in cui la creatività era una parola precisa. Non necessariamente rara, ma riconoscibile. Indicava un processo, uno sforzo, spesso anche un rischio. Non bastava dirsi creativi per esserlo: bisognava dimostrarlo, nel tempo, nel lavoro, nei risultati. Oggi non è più così. “Creativo” è diventato uno degli aggettivi più utilizzati e allo stesso tempo più svuotati nel mondo del lavoro contemporaneo. Basta scorrere le offerte su LinkedIn o le bio professionali s
Naomi Cataldo
27 aprTempo di lettura: 3 min


Non scegliere è comunque una scelta
Mariano De Santis, protagonista del film “La Grazia” di Paolo Sorrentino, è un uomo che dovrebbe reggere. È fatto di cemento armato, o almeno dovrebbe esserlo: presidente della Repubblica, garante della fermezza e della stabilità, in un paese che stabile non lo è mai. Eppure Mariano De Santis è una schiappa. Lo è nel modo più silenzioso possibile: non sceglie mai davvero per sé stesso, ascolta Guè Pequeno e fuma di nascosto dalla figlia, quasi come se fosse un liceale nei bag
Filomena Rocco
17 aprTempo di lettura: 4 min


Smut e female gaze: la nuova frontiera del porno
A fine 2024, Pornhub ha annunciato che le categorie più viste dell’anno sono state milf, anal, japanese seguite dalle due categorie queer più viste: lesbian (al quarto posto) e transgender al settimo posto. Secondo la statistica, gli uomini continuano ad essere i consumatori maggiori sebbene le donne si approccino di più alla pornografia mainstream anno dopo anno. Un altro dato fondamentale da non sottovalutare è che il porno mainstream è pensato per e dagli uomini, non è un
Diana Durante
13 aprTempo di lettura: 7 min
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