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Scomoda


ITALIETTA, nuntereggae più!
2 giugno 1981. Un’auto, una Volvo 343, invade la corsia opposta sulla via Nomentana, a Roma. Lo scontro con un camion è devastante. Stando alle ricostruzioni, vengono contattati diversi ospedali della città per un ricovero d’urgenza, ma in nessuno dei sei ciò avviene in maniera tempestiva. Quel giorno Renzo uscì, andò lungo quella strada quando un auto veloce lo investì Quell'uomo lo aiutò e Renzo allora partì per un ospedale che lo curasse, per guarire (La Bal
Francesca Pavan.
4 giorni faTempo di lettura: 4 min


Dino, Leopardi e l'abisso della noia
“Non riesco a toccare le cose. Sono lì, davanti a me, eppure mi restano sempre al di là, come se una pelle invisibile le separasse da me. Oggetti, volti, sentimenti: tutto appare distante, inerte. La mia vita scorre come un catalogo di tentativi abortiti. Per questo dico che la noia non è altro che un difetto di realtà.” Così potrebbe scrivere Dino, il protagonista de La noia. In lui, la noia non è languore né pigrizia: è la sostanza stessa della sua esistenza. L’arte non apr
Greta Tomaiuolo
3 genTempo di lettura: 2 min


Dell’amore come interruzione impossibile: un ponte teorico e sensibile tra Sorrentino e Bauman
C’è una stanza: è fredda, il tempo vi si è accartocciato. Le pareti non raccontano nulla. È un altrove che sa di limbo, e in quel limbo c’è un uomo seduto; non ha nome, o meglio: non ha ancora significato. Come nei non-luoghi di Marc Augé, quell’uomo esiste in sospensione, privo di radici e di identità stabile, ridotto a pura presenza senza biografia — un essere in attesa che qualcuno o qualcosa lo definisca. Nel linguaggio scarnificato di Sorrentino, l’amore non arriva, tace
Greta Tomaiuolo
2 dic 2025Tempo di lettura: 3 min
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